NYMPH()MANIAC - VOL. I [DOPPIA RECENSIONE] ~ Ladri Di VHS

lunedì 7 aprile 2014

NYMPH()MANIAC - VOL. I [DOPPIA RECENSIONE]



Regia: Lars Von Trier
Origine: Danimarca, Germania, Regno Unito, Belgio
Anno: 2013
Durata: 118'
Attori Protagonisti: 
Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Stacy Martin, Shia LaBeouf, Christian Slater


La prima parte di Nymphomaniac vede la nostra protagonista raccontare a uno sconosciuto la propria vita sessuale senza un particolare motivo. Lo sconosciuto è un vecchio senza morale che ascolta e spinge a riconsiderare le esperienze al limite di Joe non come frutto di una particolare cattiveria nei confronti dei maschi. Il problema morale Trier non lo sfiora neanche. Nel film si narra o si vorrebbe narrare la storia di una donna che non ha mai conosciuto alcun sentimento. Una donna che ha nel desiderio la risposta naturale a ogni avvenimento.


Il vecchio risponde sempre in modo distaccato, anzi sconnesso. Ogni vignetta è scandita da una considerazione completamente fuori binario. Parallelismi difficili da afferrare, tra la caccia ai maschi e la pesca, tra la complessità  dell'appagamento sessuale di Joe e il canone di Bach. Il film vive dei contrasti dei riferimenti. Si va da un'intellettualoide Melissa P alle voci fuori campo un po' porno un po' Godard. Dalla collezione di conquiste che fa molto Truffaut in L'uomo che amava le donne, alla scelta (non abbastanza netta purtroppo) della doppia attrice per unico personaggio che ricorda molto Quell'oscuro oggetto del desiderio. La banalità  scioccante della prima metà  si scontra con la pretesa filosofica della seconda. Entrambi i registri privi però di intensità  tale da creare un serio interesse, per quanto la ricerca dell'esperienza sessuale perfetta, quella in cui c'è l'amore, sia un tema degno d'esser esplorato. Trier preferisce esser ruffiano che cavare qualcosa dalla questione.


Il film va visto solo ed esclusivamente per la scena spartiacque della comparsa della Thurman. Così grottesca da sfiorare la parodia. Una moglie tradita che cerca di formalizzare il tradimento affrontando faccia a faccia un'amante che amante non è. Joe infatti è un'ingenua ninfomane che ha affidato le proprie relazioni al caso. Evitando di considerare gli altri come parte di un sistema di cause e conseguenze.


Isaia Panduri



Ora dovrei fare il poliziotto buono, giusto?

La trama è semplice, Maria Goretti viene trovata svenuta, sporca e tumefatta in un vicolo dal nostro prode Luciano Onder.
Maria Goretti tra una mosca e un rapala ci racconterà la sua vita con Dio dall'infanzia fino ai suoi 12anni.

Luciano preoccupatissimo per le condizioni di Maria Goretti

Se la trama fosse stata veramente questa, probabilmente si potrebbe parlare veramente di scandalo, Maria Goretti che racconta dei tentativi di stupro del giovane Alessandro, con Onder che la interrompe ogni tanto parlando dei numeri di Fibonacci e facendoli ricongiungere con il numero di ferite ricevute dalla giovane prima di morire.
Grandi emozioni, suspance, tutti sarebbero usciti contenti dal cinema, chi non vorrebbe vedere una 12enne alta 1 e 38, sottopeso e con la malaria, raccontare tutti i cazzi suoi a uno che presenta Medicina 33?

 
Joe al corso d'inglese della Wall Street English

Va beh torniamo alla trama seria, che di solito è la parte più noiosa di una recensione, Joe interpretata dalla “mah, non è bellissima ma due botte” Charlotte Gainsbourg, viene trovata svenuta sporca e tumefatta in un vicolo di una città misteriosa dal mezzo ebreo Selingman il bravissimo Stellan Skarsgård. Dal letto della camera di Selingman inizierà l'escalation sessuale di Joe, dall'infanzia fino ai suoi 50 anni.
All'inizio del film 3 cose mi hanno “sorpreso”, la prima: Partenza metal con i nostri amici Rammstein, che di video scabrosi se ne intendono.
La seconda: la metafora tra sesso e pesca, una cosa che non si può discutere del film è la sceneggiatura, personalmente impeccabile.
La terza: Lars tutti si aspettavano un film pieno di sesso e tu non gliel'hai dato o forse sono stati gli stronzi della censura a non darcelo, magari la versione originale è un continuo di scat, pissing, amputee, midget e potremo saperlo solo all'uscita del film per il mercato home video, però devo batterti il 5 per un semplice dialogo efficace, quando fai dire a Selingman di far parte di una famiglia antisionista e non antisemita, sei stato proprio un furbone, un faccia di merda come piacciono a me, sapeva tanto di un velato mea vulva, pardon mea culpa stile “raga su fb tra le persone che mi ispirano c'è Hitler, ma volevo farvi sapere che sono solo antisionista”.
Bravo così ci piaci.

Pugnetto che ricambio subito

Il film viene diviso in 5 capitoli:
1."The Compleat Angler"
2. "Mrs. H"
3. "Jerôme"
4. "Delirium"
5. "The Little Organ School"
 
Molta gente rimarrà delusa proprio per l'assenza di scene sessuali, ve le potrei pure elencare che tanto si contano sulle dita di una mano, però probabilmente vi toglierei la poca curiosità che già riponete su questo film. Da notare che non sia nemmeno il primo film di Von Trier con scene di sesso in presa diretta, il film Idioti del 1998 ha scene di penetrazioni e di sesso di gruppo (scene mancanti nella versione italiana, sia mai).

Sono sempre stato una schiappa nel disegno tecnico
 
 Alla fine dei conti si parla di buchi dell'anima e di orifizi umani che la protagonista tenta di riempire tutti nello stesso modo, circondandosi di uomini, facendo sesso senza godere mai fino in fondo, questo dovrebbe far riflettere le persone che si riempiono di persone e che riescono lo stesso a sentirsi soli, Joe è ninfomane, sa lei stessa di essere un pezzo distorto e malato della società,forse noi altri non riusciamo ad avere la sua stessa consapevolezza.
Il punto più alto della pellicola? Il capitolo 4 “Delirium”, toccante, pieno di emozioni, forse pure la parte più cruda del film e neanche riguarda il sesso. Lars mi ha tirato fuori da non so quale buco (per rimanere in tema) Christian Slater che interpreta il padre della giovane Joe, Stacy Martin, però lei è una “probabilmente la sposerei e ci farei figli”. Insieme al capitolo 5, le parti più alte del film per quanto mi riguarda.

Il punto più basso della pellicola? Il cazzo di Shia LaBeouf.

 
WTF

Forse non sarà un film che ricorderò tra 10 anni ma qualcosa me lo ha lasciato, troppo criticato in giro, tutto merito del troppo hype e della ottima campagna pubblicitaria, spacciare nel 2014 questo film come pornografico può solo far sorridere ma Lars ci offre più anima che corpo, per quanto l'anima rimanga celata e il corpo alla mercé di tutti.



Endrio Manicone



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